UNA VITA

                                                        Poesie di Rocco Biondi

 

                                                      

                                                        CREAZIONE

                       

                                              Ti ho creata

                                              dal nulla,

                                              ti ho tratta

                                              gocciolante

                                              dal mare

                                              del sogno,

                                              ti ho fatta

                                              con le mie mani

                                              tremanti:

                                              il tuo viso

                                              che si illumina

                                              quando ti sfioro,

                                              la tua bocca

                                              che si schiude

                                              dolcemente

                                              quando mi dono,

                                              il tuo seno

                                              dal dolce tepore

                                              di primavera

                                              in fiore,

                                              i tuoi occhi,

                                              il tuo corpo.

                                              Ti ho dato la vita

                                              con la mia bocca.

 

 

IO VORREI

 

Io vorrei

per i tuoi occhi

un verde prato immenso,

con tanti fiori

per le tue mani

e per i tuoi passi

un piccolo sentiero

con granelli d’arena.

Io vorrei

che tu sentissi

lo stormir delle fronde

al vento,

il cinguettar degli uccelli,

il murmure dei ruscelli

e forte

vasta

profonda

e tenera

la calda voce del mare

che si lamenta

come l’amore.

 

 

LARGO

 

Vaga nell’aria

tremola una voce

lieve sospiro

di tenera fanciulla

dolcemente abbandonata

sull’onda del sogno

meraviglioso incantesimo

di rosei giorni

vissuti nel profumo

inebriante

di un infinito mare

di luce:

amore, amore

amore.

 

 

ADORAZIONE

 

Inaspettata

sei venuta

a donarti a me.

Momento d’eternità.

Adorazione silenziosa.

Pace

che riempirà

l’interminabile

ansia

per la tua

assenza.

 

 

MORTE

 

Ho assaporato

la morte.

Ho compreso

che sono

disperatamente

attaccato

alla vita

alla ricerca

di qualcosa di grande

di assoluto

di eterno.

Voglio vivere

nel sole

nel mare

nel vento

nella tempesta

del tuo corpo

in subbuglio

fremente.

Orgasmo

orgia di vita

desiderio spasmodico.

Vivere

amare.

 

 

POESIE

 

Poesie più belle

scriverò

sul tuo corpo

senza penna.

 

 

FRATELLANZA

 

Mi hanno detto che domani

i fucili non spareranno più.

Non ci saranno più guerre.

Saremo tutti buoni fratelli.

Quando ci incontreremo per la via

ci stringeremo la mano e cammineremo

cantando alleluia di pace.

Mi hanno detto che domani

i bambini non moriranno più.

Le madri avranno latte nelle mammelle.

Gli uomini potranno lavorare.

Vi sarà per tutti il pane.

Non soffriremo più la fame.

Mi hanno detto che domani

non avrà più valore il colore della pelle.

La legge dell’amore regnerà sovrana.

Mi hanno detto che domani

saremo tutti figli dello stesso Dio.

I bambini non moriranno più.

I fucili non spareranno più.

Saremo tutti buoni fratelli.

 

 

LA NOSTRA LUNA

 

Ricorda la nostra luna

parlare d’amore

fra gli alberi

nel chiarore

di notte d’estate.

I baci che portavano l’oblio

Ricorda il primo

timido leggero

- Mi par di tradire – dicesti

e poi gli altri

in continuo crescendo.

L’amore

La lontananza

L’attesa

Il buio senza luna

Ma già torna a bisbigliare

parole nuove

d’amore

la nostra luna

fra le stelle.

 

 

FORSE DOMANI

 

Forse domani

il sole

brucerà

le nostre ali

di farfalla.

 

 

VENTO

 

E’ triste il vento

quando le foglie porta via

e tu  con lui vorresti andare

lontano.

E’ amico il vento

quando con sé ti porta

e ti parla dolcemente

di cose lungamente sognate:

di amore

di poesia.

Per possederle

ci vuol niente,

basta lasciarsi  trasportare

dal vento

lentamente.

 

 

IO NON C’ERO

 

Li ho visti

correre felici

fra gli alberi,

i capelli al vento:

io non c’ero.

Li ho visti

tenersi per mano

guardarsi negli occhi,

sorridenti:

io non c’ero.

Li ho visti

carezzarsi sul viso,

le mani

tremanti:

io non c’ero.

Li ho visti

baciarsi sulla bocca

le labbra sulle labbra,

frementi:

io non c’ero.

Li ho visti

insieme

uniti

ansanti:

io non c’ero.

Li ho visti

voltarsi le spalle

allontanarsi

stanchi:

io c’ero.

 

 

AUTUNNO

 

Scintillanti

al sole

cadono

le foglie

come sogni

nella vita.

 

 

COME FOGLIA

 

Come fragile foglia

portata dal vento

m’innalzo nell’aria

tremula libro

e poi veloce

ricado giù.

 

 

QUADRO N.° 1

 

Un campanile

un grande albero

un quarto di luna

in cima.

 

 

SOLITUDINE

 

Andare in un cinema

essere soli tra la gente,

entrare in un bar

bere un caffè e andare via,

camminare

lasciarsi ubriacare dalla città,

ritornare nella casa vuota,

pensare

no

meglio dormire.

 

 

TORMENTO

 

Il tuo volto non ricordo più

ricordo solo il tuo tormento.

Sedevamo allo stesso tavolo;

bevevi

e parlavi amaramente,

fumavi

e piangevi desolatamente,

molte cose mi nascondevi

ma tutte le sapevo.

Son come te,

il dolore è la mia pace.

   

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