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Leonardo
Fumarola, detto Leo, è nato 19 anni fa nell'ospedale (come ormai avviene
per tutti) di Grottaglie, il paese più vicino a quello della sua famiglia
e suo: Villa Castelli, in provincia di Brindisi. Il papà Giuseppe, è
operaio; la mamma Maria Immacolata, è casalinga; il fratello Domenico, di
17 anni, è studente e ballerino, come lui.
Leo sin da piccolissimo, 5 anni, ha frequentato la grande e
attrezzatissima palestra di Villa Castelli, diretta dai professori Pino
Nisi e Maria Ciracì; nell'ultimo anno per il ballo è stato seguito da Maria Luisa
Sardella.
Dimostrò da subito grandissimo talento e spiccatissime qualità nel
ballo acrobatico ed artistico.
Si è esibito su tantissimi palcoscenici sia in Italia che all'estero.
Nel luglio del 1998, appena quattordicenne, si è esibito, ottenendo uno
strepitoso successo, in Grecia, nell'occasione del gemellaggio fra Villa
Castelli e Kalivia, un paese a circa 50 chilometri da Atene.
Leonardo per partecipare alla trasmissione "Saranno famosi"
ha dovuto interrompere gli studi; stava frequentando il 5 anno
dell'Istituto Tecnico Industriale "Majorana" di Martina Franca
(Taranto). Per questo fatto i genitori ne sono rimasti un po' rammaricati,
e vogliono che Leonardo consegua comunque il diploma di maturità; e anche
su questo Leonardo certamente non li deluderà. Leo
per entrare a "Saranno famosi" ha dovuto superare la
preselezione, classificandosi primo fra settanta concorrenti; e poi ha
vinto nelle mitiche sfide con Mario Crocetta. Nelle
sue esibizioni televisive Leo ha ballato molto spesso in coppia con
Rossella Brescia, ballerina e attrice di Martina Franca, paese che dista
da Villa Castelli solo una ventina di chilometri. Su
Leonardo Fumarola sono stati fondati e sono tuttora attivi ben 44
(quarantaquattro) Fan club esclusivi. Per
Leonardo, dopo "Saranno famosi", il successo è certamente
assicurato.
Dal Diario di Leonardo
7 maggio 2002
L'attimo fuggente
Cosa
dire del mio carattere, della mia personalità??
Ho
una voglia di vivere che scappa da tutte le parti, so rendermi simpatico agli
altri, mi piacciono i ‘colpi di testa’ e le esagerazioni.
Sono
un ragazzo che dedica tutta la sua vita alla piena realizzazione di se stesso;
perché credo che essere se stessi rappresenta la base fondamentale sulla quale
poter costruire ed edificare una salda e matura personalità.
Vivo
seguendo l’istinto in alcune situazioni, la ragione in altre, insomma provo e
cerco di equilibrare i miei modi di fare e di pensare utilizzando gli strumenti
giusti al momento giusto. Sono sempre in attesa di cambiamenti, di novità!!!
I
miei occhi sono sempre vigili! Sono abbastanza serio ma è opportuno ammettere
che ogni tanto mi piace essere ‘originale’ e un po’ ‘fuori la regola’.
Sono
un adolescente a cui piace l’attimo fuggente perché ho imparato, crescendo ed
esperimentando che non si può tornare indietro, che la vita passa, scorre e non
ritorna più.
Odio
lasciarmi sopraffare dalla tristezza e dall’angoscia, cerco sempre di tenere
il cuore sgombro dall’odio e la mente libera dall’ansia.
Vivo
semplicemente, aspettandomi poco dalla vita, non pretendo nulla ma cerco di
dare, di mettercela tutta. Sono inoltre un ragazzo testardo, perché quando mi
prefiggo degli obiettivi cerco di portarli a termine. Non mi interessa il
risultato, l’importante è la convinzione di aver potuto dare tutto me stesso,
di aver potuto sfruttare al meglio le mie capacità e qualità. Un esempio
lampante è stata la sfida sostenuta a ‘Saranno Famosi’. La prima volta,
quando persi, mi sentii un ‘fallito’, una rabbia dentro che voleva spuntare
fuori da tutte le parti. Non accettai l’idea di aver perso non perché mi
sentissi migliore di Mario, non perché lo volessi ‘buttare fuori' a tutti i
costi, ma perché avvertivo in cuor mio di non aver potuto dare e dimostrare
quello che veramente ero in grado di fare. Questo era dovuto sia a degli
espedienti fisici sorti durante le prove, sia alle condizioni emotive, al mio
stato psicologico: mi sentivo solo e non sostenuto!!! E’ questo il motivo che
mi ha spinto ed indotto a ‘riprovare’! Ora mi sento fiero di me stesso non
per la vittoria raggiunta, lo sarei stato anche da perdente perché ciò che più
mi importava era: SFIDARE ME STESSO!!!
Credo
molto nel valore dell’amicizia, perché mi permette di credere e sperare in un
appoggio da parte di una persona importante e preziosa: L’AMICO. Di
quest’ultimo mi fido tanto, a lui sarei disposto a donare tutto me stesso, a
non fargli mancare mai la mia ‘spalla amica’, ma odio essere preso in
giro... essere tradito.
Amo
l’amicizia molto schietta: dirsi ‘le cose in faccia’, azzuffarsi e poco
dopo... ESSERE DI NUOVO AMICI PER LA PELLE!
Inoltre
credo che le amicizie che funzionano non sono mai a ‘riccio’ (tipo ‘ci
siamo solo noi’): prima si cementano per non correre il rischio che vadano
subito in frantumi, poi si aprono al mondo!
Un
amico ‘sincero’ e ‘vero’, il mio amico ideale non è quello che
condivide tutte le mie idee ma le rispetta, non è la mia fotocopia, è colui
che deve ‘esserci’ quando sono in difficoltà, quando ho bisogno di una mano
per realizzarmi, quando all’improvviso sono allo sbando e non so più dove
andare...
Per
quanto riguarda l’amore è ancora nascosto e sepolto.
Di
amori ‘futili’ ne ho incontrati nella mia vita, ma mai nessuno mi ha
emozionato e rivoluzionato così da farmi sostenere:’AMO; SONO AMATO.’ Una
volta credevo di aver trovato la ragazza giusta, la mia ’anima gemella’,
posso dire di averla ‘quasi’ amata seriamente, ma nonostante il perdono
concesso un’infinità di volte lei ha continuato a
‘ferirmi’ e a ‘tradirmi’. Questo non l’ho sopportato e il
dolore e il rancore hanno notevolmente mutato il mio modo di essere e
comportarmi.
La
ragazza che sogno? Sicuramente deve avere un bel fisico che è il primo
particolare che salta agli occhi, ma oltre all’esteriorità cerco in lei anche
valide qualità d’animo quali la dolcezza, la simpatia, la fiducia, la
sincerità, un tocco di particolarità e, perché no, di pazzia.
Inoltre
ho sempre preferito farmi ‘amare’ e considerare per quello che sono, per la
mia semplicità e particolarità. Non sopporto le persone che mi stanno
corteggiando ora che il ‘successo’ (se così lo posso definire) mi ha
sfiorato e prima invece mi hanno voltato le spalle o non considerato affatto. Io
ero io prima di entrare a ‘Saranno Famosi’, sono ancora io dopo esserci
entrato...
E
i miei genitori che posto occupano nella mia vita? Mi hanno seguito ovunque, mi
hanno sostenuto nei momenti più difficili, non me ne sono mai accorto ma CI
SONO STATI!!!
Ho
apprezzato e continuo ad apprezzare la loro ‘muta presenza’, quando sono
solo e sconsolato, il sorriso nelle ‘grigie’ giornate pere nascondermi la
dura verità, la possibilità di continuare a coltivare la mia più grande
passione, quale la danza, anche quando le possibilità economiche erano allo
sbando.
Mi
considerano ancora un bambino ma sto crescendo!!!
Faccio
fatica ad accettare di essere ‘controllato’ nei miei orari e movimenti.
E’
forse la ragione che mi impedisce di instaurare un rapporto confidenziale e
‘libero’ con i miei genitori. Ma sono cosciente del fatto che non riguarda
ME SINGOLO, ma tutti gli adolescenti. Il sogno più grande della mia vita?
Entrare a far parte di un corpo di ballo per immergermi in pieno nella mia
passione, quella in cui credo tanto.

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