Dal Diario di Leonardo
7 maggio 2002
L'attimo fuggente
Cosa dire del mio carattere, della mia personalità??
Ho una voglia di vivere che scappa da tutte le parti, so rendermi simpatico agli altri, mi piacciono i ‘colpi di testa’ e le esagerazioni.
Sono un ragazzo che dedica tutta la sua vita alla piena realizzazione di se stesso; perché credo che essere se stessi rappresenta la base fondamentale sulla quale poter costruire ed edificare una salda e matura personalità.
Vivo seguendo l’istinto in alcune situazioni, la ragione in altre, insomma provo e cerco di equilibrare i miei modi di fare e di pensare utilizzando gli strumenti giusti al momento giusto. Sono sempre in attesa di cambiamenti, di novità!!!
I miei occhi sono sempre vigili! Sono abbastanza serio ma è opportuno ammettere che ogni tanto mi piace essere ‘originale’ e un po’ ‘fuori la regola’.
Sono un adolescente a cui piace l’attimo fuggente perché ho imparato, crescendo ed esperimentando che non si può tornare indietro, che la vita passa, scorre e non ritorna più.
Odio lasciarmi sopraffare dalla tristezza e dall’angoscia, cerco sempre di tenere il cuore sgombro dall’odio e la mente libera dall’ansia.
Vivo semplicemente, aspettandomi poco dalla vita, non pretendo nulla ma cerco di dare, di mettercela tutta. Sono inoltre un ragazzo testardo, perché quando mi prefiggo degli obiettivi cerco di portarli a termine. Non mi interessa il risultato, l’importante è la convinzione di aver potuto dare tutto me stesso, di aver potuto sfruttare al meglio le mie capacità e qualità. Un esempio lampante è stata la sfida sostenuta a ‘Saranno Famosi’. La prima volta, quando persi, mi sentii un ‘fallito’, una rabbia dentro che voleva spuntare fuori da tutte le parti. Non accettai l’idea di aver perso non perché mi sentissi migliore di Mario, non perché lo volessi ‘buttare fuori' a tutti i costi, ma perché avvertivo in cuor mio di non aver potuto dare e dimostrare quello che veramente ero in grado di fare. Questo era dovuto sia a degli espedienti fisici sorti durante le prove, sia alle condizioni emotive, al mio stato psicologico: mi sentivo solo e non sostenuto!!! E’ questo il motivo che mi ha spinto ed indotto a ‘riprovare’! Ora mi sento fiero di me stesso non per la vittoria raggiunta, lo sarei stato anche da perdente perché ciò che più mi importava era: SFIDARE ME STESSO!!!
Credo molto nel valore dell’amicizia, perché mi permette di credere e sperare in un appoggio da parte di una persona importante e preziosa: L’AMICO. Di quest’ultimo mi fido tanto, a lui sarei disposto a donare tutto me stesso, a non fargli mancare mai la mia ‘spalla amica’, ma odio essere preso in giro... essere tradito.
Amo l’amicizia molto schietta: dirsi ‘le cose in faccia’, azzuffarsi e poco dopo... ESSERE DI NUOVO AMICI PER LA PELLE!
Inoltre credo che le amicizie che funzionano non sono mai a ‘riccio’ (tipo ‘ci siamo solo noi’): prima si cementano per non correre il rischio che vadano subito in frantumi, poi si aprono al mondo!
Un amico ‘sincero’ e ‘vero’, il mio amico ideale non è quello che condivide tutte le mie idee ma le rispetta, non è la mia fotocopia, è colui che deve ‘esserci’ quando sono in difficoltà, quando ho bisogno di una mano per realizzarmi, quando all’improvviso sono allo sbando e non so più dove andare...
Per quanto riguarda l’amore è ancora nascosto e sepolto.
Di amori ‘futili’ ne ho incontrati nella mia vita, ma mai nessuno mi ha emozionato e rivoluzionato così da farmi sostenere:’AMO; SONO AMATO.’ Una volta credevo di aver trovato la ragazza giusta, la mia ’anima gemella’, posso dire di averla ‘quasi’ amata seriamente, ma nonostante il perdono concesso un’infinità di volte lei ha continuato a ‘ferirmi’ e a ‘tradirmi’. Questo non l’ho sopportato e il dolore e il rancore hanno notevolmente mutato il mio modo di essere e comportarmi.
La ragazza che sogno? Sicuramente deve avere un bel fisico che è il primo particolare che salta agli occhi, ma oltre all’esteriorità cerco in lei anche valide qualità d’animo quali la dolcezza, la simpatia, la fiducia, la sincerità, un tocco di particolarità e, perché no, di pazzia.
Inoltre ho sempre preferito farmi ‘amare’ e considerare per quello che sono, per la mia semplicità e particolarità. Non sopporto le persone che mi stanno corteggiando ora che il ‘successo’ (se così lo posso definire) mi ha sfiorato e prima invece mi hanno voltato le spalle o non considerato affatto. Io ero io prima di entrare a ‘Saranno Famosi’, sono ancora io dopo esserci entrato...
E i miei genitori che posto occupano nella mia vita? Mi hanno seguito ovunque, mi hanno sostenuto nei momenti più difficili, non me ne sono mai accorto ma CI SONO STATI!!!
Ho apprezzato e continuo ad apprezzare la loro ‘muta presenza’, quando sono solo e sconsolato, il sorriso nelle ‘grigie’ giornate pere nascondermi la dura verità, la possibilità di continuare a coltivare la mia più grande passione, quale la danza, anche quando le possibilità economiche erano allo sbando.
Mi considerano ancora un bambino ma sto crescendo!!!
Faccio fatica ad accettare di essere ‘controllato’ nei miei orari e movimenti.
E’ forse la ragione che mi impedisce di instaurare un rapporto confidenziale e ‘libero’ con i miei genitori. Ma sono cosciente del fatto che non riguarda ME SINGOLO, ma tutti gli adolescenti. Il sogno più grande della mia vita? Entrare a far parte di un corpo di ballo per immergermi in pieno nella mia passione, quella in cui credo tanto.