P R E M E S S A

Tentare di dare delle definizioni di avanguardia, kitsch e midcult verificandone contemporaneamente la loro validità nelle opere filmiche concrete è lo scopo di questo lavoro. L’analisi sarà limitata al cinema italiano perché estenderla al cinema mondiale sarebbe sommamente difficoltoso e quasi impossibile. Né sarà fatta una rilettura di tutta la storia del cinema italiano, ma saranno esaminati solo dei periodi, dei generi, degli autori, delle opere, che giudico esemplari.

L’assunto non è semplice a causa della novità dell’argomento con la conseguente scarsità e difficoltà di reperimento di materiale bibliografico e filmico.

Per le definizioni mi sono servito di alcuni testi base liberamente ridotti e integrati. Per l’avanguardia: “Teoria dell’arte d’avanguardia” di Renato Poggioli. Per il kitsch: “Avanguardia e kitsch” di Clement Greenberg, Pop culture: critica “kitsch” di Harold Rosenberg, Note sul problema del kitsch di Herman Broch. Per il midcult: Masscult e Midcult di Dwight Macdonald.

Non userò note ad indicare le citazioni principalmente perché i testi, che trattano quasi esclusivamente di letteratura e arti figurative, sono stati riletti secondo una visione cinematografica.

Per il prospetto storico e specificamente per le avanguardie recenti, alle quali ho dato ampio spazio, mi sono servito di materiali personalmente fornitomi dai cineasti interessati.

Per il brevissimo panorama del cinema kitsch e midcult ho fatto largo uso di Il cinema italiano: servi e padroni di Goffredo Fofi.

Faccio infine notare che quello che nella esposizione viene prima, cioè le definizioni, nella pratica realtà è venuto dopo, in quanto il desiderio di chiarificazione di alcuni specifici problemi cinematografici è sorto dalla quasi quotidiana frequentazione delle sale cinematografiche.

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