Il Sole 24 ORE, New Economy, (Mercoledí 06 Giugno 2001 )

La patente europea del computer

Benito Carobene

"L’altra importante novità, a proposito dell’Ecdl, è rappresentata dal fatto che la patente è stata ufficialmente riconosciuta tra i titoli di merito ai concorsi pubblici per quei candidati che la annoverano tra gli attestati conseguiti nel proprio curriculum. Tale disposizione è stata di recente emanata dal dipartimento della Funzione pubblica, su specifica richiesta del ministero della Pubblica istruzione. Non solo, alle amministrazioni è ora offerta la facoltà di inserire nei bandi di concorso anche la richiesta del possesso della Ecdl. Questo, almeno, nel caso in cui sia richiesta ai candidati la capacità di utilizzare i più diffusi strumenti di informatica personale.

Le competenze. Questo importante riconoscimento "ufficiale" della validità della patente europea del computer è stato ottenuto per almeno due motivi: competenze richieste in sede di esame e diffusione dell’Ecdl. Per ottenere il diploma, il candidato deve rivolgersi a un centro abilitato e superare i sette esami previsti registrandoli, di volta in volta, sul proprio libretto d’esami (detto «skills card»). I sette esami sono costituiti da prove distinte. Di queste, la prima è teorica (Concetti teorici di base), mentre le altre sono costituite da test pratici da effettuare su un personal computer. Rispettivamente, riguardano: uso del computer e gestione dei file; elaborazione dei testi; foglio elettronico; database; strumenti di presentazione; reti informatiche.

La diffusione. La patente è nata da un’iniziativa varata dall’Unione europea ed è stata assunta come standard per la certificazione delle competenze informatiche nell’ambito dei progetti comunitari. In Italia è promossa dal l’Aica ed è entrata a far parte del documento sull’e-government approvato dal Consiglio dei ministri. Inoltre, in seguito alla firma di una serie di protocolli tra Aica, i ministeri della Pubblica istruzione e del Lavoro e la Conferenza dei rettori delle Università italiane, la patente è stata formalmente riconosciuta nel mondo dell’istruzione e in quello del lavoro. La nascita dell’Ecdl in Italia è avvenuta un po’ in sordina. Ora, però, si sta vivendo un periodo di vero boom, anche se siamo ancora molto lontani dall’eguagliare i Paesi scandinavi, mentre abbiamo già superato Francia e Germania. Per quanto riguarda i test center accreditati (distribuiti su tutto il territorio nazionale), a fine maggio si era già toccato quota di 1.300 unità. Le Skills card consegnate erano circa 7mila all’inizio del 1999; sono passate a 60mila alla fine dello stesso anno e, all’inizio del 2001, hanno già raggiunto quota 120mila. Inoltre, fino ad oggi sono circa 15mila i candidati che, avendo superato tutti gli esami, hanno conseguito la patente."