Big                                                                                                                                 Anno XI - n. 63

Personaggi televisivi: Leonardo Fumarola

Ho tanti sogni da realizzare

di Silvia Eusebio

 

Da circa un anno è un ballerino affermato, ma Leonardo non si è montato la testa e continua a coltivare i propri sogni; uno fra tanti, l'apertura di una scuola di danza.

Incontrare Leonardo Fumarola è un vero piacere, anche se cavargli le parole di bocca resta sempre un’impresa da guinness dei primati. Nonostante sia diventato un personaggio di spettacolo, Leo impiega ancora una certa fatica ad aprirsi ai giornalisti, ma noi sfoggeremo tutta la nostra pazienza, alimentata, ovviamente, da una morbosa e insana curiosità nei suoi confronti.

 

Ormai è trascorso più di un anno da quando sei uscito dalla scuola di Maria De Filippi, eppure i maligni continuano a sostenere che tu non sia un ballerino, ma un acrobata da circo...

"All'inizio ho sofferto molto per questa assurda definizione dell'acrobata da circo, poi mi sono reso conto che non dovevo lasciarmi sopraffare dalle stupide parole di qualche invidioso. Inoltre mi sembra di aver dimostrato al pubblico che so fare qualcosa di più di qualche piroetta volante".

Sappiamo che il tua sogno nel cassetto, oltre a entrare in una compagnia di ballo molto famosa è quello di partecipare a una pellicola in cui interpreti la parte di te stesso, si è aggiunto qualche altro desiderio?!?

"Credo siano rimasti più o meno invariati, ma ho provato a dare lezioni di danza e mi é piaciuto così tanto che per un attimo ho pensato di aprire una scuola tutta mia: "LEONARDO FUMAROLA ACADEMY", suona bene, non trovi?".

Di certo non manchereb­bero gli iscritti, visto l'alto numero di ammiratrici che sarebbero disposte a tutto pur di starti vicine...

"Comunque un po' di movimento non ha mai fatto male a nessuno. In secondo luogo, attraverso la danza le ragazze potrebbero imparare a esprimere meglio se stesse e quindi le proprie emozioni; come è servito a me in passato".

Non mi dire che eri un timidone anche da piccolo?

"Di certo non ero un ragazzino espansivo o chiacchierone; in realtà ho sempre preferito tacere le mie emozioni, altrimenti esprimerle attraverso la danza, appunto".

Casa pensi di ciò che è successo a Michele Maddaloni, reo di aver detto "prea" ad una ragazza?

"All'interno della scuola non puoi permetterti nessun commento. Non voglio condannare Michele, perché può capitare a chiunque di lasciarsi scappare una parola di troppo, soprattutto quando si è nervosi e un po' tesi, ma capisco e condivido la severità della commissione. In televisione, una parola senza importanza può essere amplificata e il messaggio che l'ascoltatore recepisce può essere spaventoso".

Cosa farai quest'estate?

"L'anno scorso ero impegnato col Tim Tour, un'esperienza fantastica, ma molto faticosa e impegnativa, quest'anno, lo ammetto, vorrei andare in vacanza e magari fare un bel viaggetto oltreoceano, chissà...".

Un ultimo messaggio?

“... Di pace, naturalmente!!!".